Api, Vespe e Calabroni: ecco come proteggersi.

La vita all’aria aperta è una delle cose più piacevoli del periodo estivo, ma può portare a degli incontri ravvicinati e a volte spiacevoli con api, vespe, calabroni. Per questo motivo è bene avere dei comportamenti atti a minimizzare i rischi di punture.

Le reazioni in caso di puntura

Le punture possono provocare un leggero gonfiore nella zona dell’iniezione dovuto alle sostanze tossiche inoculate dall’insetto, che si risolve in poche ore e deve essere considerata una reazione normale. Se compare un arrossamento e/o un gonfiore nella zona interessata, fino ad un diametro di 10cm, si tratta di una reazione allergica locale che persisterà per circa 24 ore oppure di una reazione locale estesa (oltre i 10cm di dametro) che persisterà fino ad un massimo di sette giorni. Potrebbero però insorgere reazioni allergiche generali immediate (da pochi minuti fino a due ore dopo la puntura) accompagnate da: orticaria, vertigini, difficoltà di respiro. Molto raramente possono insorgere delle reazioni allergiche gravi che portano alla perdita di coscienza e allo shock anafilattico.

Consigli per evitare di essere punti

– Evitare di indossare abiti larghi, di colore scuro, sgargiante o con motivi floreali;
– Evitare di usare profumi, lacca per capelli o creme particolarmente profumate;
– Non bere dalle lattine aperte;
– Non lasciare cibi e bevande scoperti;
– Sigillare i rifiuti
– Non viaggiare in automobile con i finestrini aperti;
– In caso di contatto con api, vespe o calabroni restare calmi e, se possibile, immobili;
– Usare cautela quando si lavora all’aperto, in soffitta o in giardino;
– Applicare zanzariere alle finestre di casa;
– Far bonificare da persone esperte eventuali nidi della propria abitazione;
– NON USARE MAI GLI INSETTICIDI PER ZANZARE O ALTRI INSETTI, poiché la loro azione è lenta e di solito le api e le vespe o i calabroni fanno in tempo a pungere chiunque si trovi nei paraggi prima di morire

Cosa fare in caso di puntura

Dopo la puntura è importante rimuovere immediatamente il pungiglione, se questo è rimasto conficcato nella cute (in caso di puntura d’ape) evitando di stringerlo tra le dita perché il sacco velenifero attaccato allo stesso potrebbe continuare ad iniettare altro veleno. Utilizzare invece una limetta, un unghia o qualsiasi arnese che ci consenta di estrarre il pungiglione dal basso. APPLICARE SEMPRE GIACCIO sulla puntura.

Tutte le persone che dopo essere state punte da un’ape, una vespa o un calabrone in pochi minuti accusano uno o più dei seguenti sintomi: orticaria, vertigini, difficoltà di respiro, devono chiamare il 112. Nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi, è bene che le persone siano distese e, se incoscienti ma che respirano, devono essere messe in posizione laterale di sicurezza.

La terapia d’emergenza, nei soggetti allergici già punti in precedenza e che hanno sviluppato una reazione allergica GRAVE, è l’adrenalina contenuta nell’apposito autoinniettore, che si raccomanda di portare sempre con sé (chi è allergico lo sa!) e che deve essere rapidamente iniettata dopo aver rimosso il tappo protettivo ed aver mantenuto una pressione moderata per 10 secondi sulla parte laterale della coscia. Chiamare contemporaneamente o subito dopo il 112 o recarsi al più vicino pronto soccorso portando con sé il dispositivo utilizzato.

AUTORE

FABRIZIO MIANI

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2018-08-12T11:54:19+00:00